“Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer “

 

 

Oskar 9 anni.

Ha perso il padre nell’attentato alle torri gemelle.

Dotato di una fantasia immensa e una mente fuori dal comune, inizierà un viaggio attraverso i vari distretti di New York alla ricerca di una serratura.

Tutto quello che gli resta del padre è una chiave con scritto Black e lui vuole scoprire cosa apre e  semplicemente si mette a cercare tutti i Black della città.

 

Ma non c’è solo la storia di Oskar.

C’è quella di un uomo che non può più parlare, ma che vuole dare l’ultimo saluto a suo figlio morto l’11 Settembre.

C’è quella di una donna, innamorata e anche molto sola.

Tre storie connesse in una New York insolita.

Un viaggio attraverso la città, attraverso le foto di particolari, di mani, chiavi, palazzi.

Ma l’unica cosa che vuole Oskar è poter far andare indietro il tempo in modo che l’uomo che cade dalla finestra del grattacielo in realtà stia salendo come se stesse volando.

 

Uscito nel 2005 il libro fa rivivere, seppur nominandolo pochissime volte, quel giorno.

Ti porta dentro il cuore di una città ancora segnata da quei tragici eventi, ma che, come solo New York sa fare, reagisce a testa alta.

Il libro può risultare difficile, quasi surreale mentre lo si sta leggendo.

Ma più si va avanti nella storia più il lettore non riesce a staccarsi e inevitabilmente si trova a seguire Oskar per la città in cerca di una serratura.

Scritto a volte con sole frasi, parole spezzate o semplici immagini Foer ci cattura inconsapevolmente fin dalla prima pagina.

E mentre la storia si intreccia, si complica, svanisce nelle parole di chi non può più parlare, il lettore non si accorge che sta arrivando alla fine, che ormai il mistero della chiave è vicino.

Inaspettatamente si trova a dover salutare Oskar e la sua strana famiglia e si accorge di non essere pronto.

Ma è solo quando chiude il libro che il lettore si accorge di un’altra cosa.

Sta ricominciando a prendere fiato.

 

 

“UN LIBRO COMMOVENTE E IRRIVERENTE, CHE TI LASCIA SENZA FIATO EPPURE QUEL FIATO LO TIRI FINO ALLA FINE, COME PER MAGIA”

(E.Loewenthal, TTL La Stampa)

 

 

 

 

11/9/2001.

Il mondo si ferma.

L’America è in ginocchio.

Tutti ricordiamo cosa facevamo quell’Undici Settembre Duemilauno.

 

 

JONATHAN SAFRAN FOER

Classe 1977.

Dopo “Ogni cosa è illuminata” arriva questo romanzo che lo consacra come giovane autore.

Dal libro è stato tratto l’omonimo film del 2012 con Tom Hanks e Sandra Bullok, ma che a mio avviso lascia indietro troppe cose e troppe emozioni che solo il libro sa dare.

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