“La meccanica delle vite possibili di Maria Pia Michelini”

Questo mese non si apre con i classici consigli di lettura, ma con una recensione particolare.

Infatti parleremo del nuovo libro in uscita degli amici di Nati per scrivere.

Ho avuto l’onore di leggere in anteprima il nuovo  e primo romanzo di Maria Pia Michelini.
Come lo ho trovato?

Scopriamolo insieme…

 

 

Dalla Quarta di copertina:

 

Dearborn (Michigan), 1966.

Lilly torna a casa, in occasione del funerale di sua madre. Non ci metteva piede da quando aveva lasciato la famiglia, a quindici anni, per seguire il padre a Las Vegas. Per essere felice, per farsi una vita, quella che lì, in quella grigia cittadina di provincia, le pareva impossibile.

I suoi fratelli sono rimasti gli stessi, la gente è rimasta la stessa, chiusa in una gabbia di restrizioni, che impedisce a tutti di vivere a pieno le proprie esistenze.

Ma Lilly, da Las Vegas, porta con sé la vita e il calore di altre vite entrate nella sua, che l’hanno resa unica e incisiva ovunque metta piede. Una donna “pop art”, uscita dalle tele di Warhol, per stravolgere il mondo con i suoi colori, la sua esuberanza, la sua continua battaglia per la felicità. Per sé e per gli altri.

Riusciranno gli abitanti di Dearborn a tenere il passo?

“Nella vita poche sono le colpe, tanti sono gli errori fatti per mancanza di presa di coscienza, per immaturità, per omesse occasioni di riscatto. O meglio, per una certa cecità che ci rende distratti, lenti di fronte alle quotidiane opportunità di fare il salto e divenire più autentici, più vicini a quello che siamo veramente.”

Dopo alcune esperienze nella letteratura per ragazzi, Maria Pia si cimenta con un romanzo rivolto ad una platea più adulta.

L’inizio e la trama potrebbero sembrare scontate ad una prima lettura.

La classica pecora nera della famiglia che rientra all’ovile per il funerale della madre, ma oltre a questo c’è molto di più in questa storia.

C’è la storia di una ragazza che cerca solo di portare un pò di colore nella una vita in bianco e nero delle persone a cui vuole bene.

La storia va oltre alla classica storia della famiglia complicata.

L’autrice con una delicatezza incredibile ci porta dentro ai rapporti fra fratelli, genitori, figli, fra estranei che si ritrovano a fare un pezzo della loro vita fianco a fianco.

Ma oltre questo c’è anche a suo modo una piccola storia di rivincita delle donne sugli uomini, raccontata attraverso la storia della cognata della protagonista, istruita dalla suocera ad essere la moglie perfetta come nelle pubblicità anni ’50, ma che si ritrova grazie a Lilly a vedere con occhi diversi il suo ruolo di moglie, madre e soprattutto donna.

Un libro mai pesante, mai scontato che facendosi leggere volentieri ci porta anche a fare delle riflessioni su come le scelte di vita possano incatenarci le ali o farci volare oltre le montagne più alte.

Dopo il romanzo “Zena la Nuda” del 2017 un nuovo ottimo romanzo per Maria Pia Michelini.

Presto nel blog ci sarà un piccolo spazio dedicato proprio a lei.

Quindi restate collegati.

 

 

MARIA PIA MICHELINI

Nata e vissuta a Lucca fino a vent’anni, ci è tornata dopo giri e rigiri in Toscana.

Oggi si sente ben piantata su due solide gambe: una è l’attenzione ai bambini, a cui si è sempre dedicata fuori e dentro la Scuola dell’Infanzia; l’altra, la scrittura.

Aver trovato “compagni di scuola” di scrittura creativa ha aperto le porte a una passione che stava silenziosa in lei da chissà quanto, forse da sempre.

Con loro ha dato vita all’associazione Nati per scrivere.

Ha lasciato i suoi racconti in varie antologie: “Tracce”, “Jukebox”, “Tutta colpa dello zodiaco”, “Bestie d’Italia” (NPS Edizioni).

Con Panesi Edizioni ha pubblicato il romanzo “Zena la nuda.

Per NPS Edizioni, il libro “Tito il dito e l’alieno scoppiettante”.

 

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