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Il paese dei librai

 

Esiste un “Paese dei Libri”?
Molti lettori se lo chiedono spesso e la risposta è SI!!

Si tratta di Montereggio, un piccolo borgo della Lunigiana nascosto tra le valli e fatto di poche case, molto caratteristico, che si porta sulle spalle una storia unica.

Infatti da questo piccolo borgo, fin dall’ 800, i librai ambulanti con le gerle pieni di libri partivano per arrivare nelle terre del nord Italia.
Il loro scopo era  diffondere i libri e la cultura nelle città di un’Italia ancora divisa e poco alfabetizzata.

In principio ad andare a cercar fortuna altrove erano i lavoratori delle campagne che piano piano divennero dei veri e propri ambulanti di libri (a partire dal 1858 a essere precisi).

Nelle altre città entrarono in contatto con le associazioni carbonare che  gli lasciavano i loro libretti sull’unità d’Italia con la speranza di farli circolare il più possibile tra le popolazioni.

Gli ambulanti decisero allora non solo di diffondere questi libricini, ma li iniziarono a vendere constatando che con questo mestiere potevano viverci dignitosamente.

Ad un certo punto le gerle non bastarono più e allora arrivarono i carretti, trainati sia da animali che a mano, che si sistemavano nelle piazze  e nei mercati delle città soprattutto in quelle dove il commercio del libro non si era ancora diffuso.

Dopo 200 anni la tradizione dei librai di Montereggio non viene dimenticata dagli abitanti del borgo. 

  

Nel mese di agosto si tiene la Festa del libro, arrivata oggi alla sua 15° edizione.

Tutto il paese si riempie di libri, ci sono incontri con autori e come se il tempo si fosse fermato per tutto il paese si rivive il tempo di quei pionieri che gerla in spalla portavano la cultura in un paese ancora diviso.

Girando per il paese oltre alle bancarelle nella piazza centrale, piazza Angelo Rizzoli per la precisione, si trovano delle piccole postazioni con i libri e delle ceste in cui le persone possono lasciare i soldi per l’acquisto dei libri stessi.

Ma questo non è solo il paese dei librai, ma anche il paese che ha dato i natali al Premio Bancarella, nato nel 1952, prestigioso premio letterario dove i giudici sono appunti librai e bancarellai.

Oggi  150 dei discendenti di quei librai ambulanti posseggono importanti librerie, come i Ghelfi, i Bertoni, i Fogola oppure i Tarantola a Milano, Brescia e Venezia e ancora i Lazzarelli a Novara.

Grazie allo stretto rapporto mantenuto con il paese d’origine, queste famiglie hanno fatto di Montereggio uno dei borghi meglio conservati della Toscana.

Un’ultima curiosità. 

Se chiedete agli abitanti del borgo in che via abitano vi sentirete rispondere Piazza Angelo Rizzoli, Piazza Arnoldo Mondadori perché nel paese dei librai anche le vie hanno a che fare con i libri.